Le escursioni in montagna sono solo uno dei tanti modi con cui possiamo approcciarci a questo meraviglioso ambiente.
L’escursionismo stesso può infatti avere diverse sfaccettature.
C’è chi lo interpreta come un’attività sportiva, puntando tutto sulla prestazione. Chi lo pratica come valvola di sfogo dallo stress. Alcuni desiderano invece soddisfare quel bisogno di avventura, mentre per altri è scoperta della natura in tutte le sue forme.
Nel mio lungo percorso di escursionista ho esplorato ognuna di queste modalità. Ed ancora oggi, ogni volta che vado in montagna, posso decidere di darmi un obiettivo diverso.
Non c’è un modo giusto o sbagliato di affrontarle. Di fatto, se ti fanno stare bene, ognuna di queste modalità è perfetta!
Non farlo diventare però solo una semplice questione di numeri (tempi, dislivelli, chilometri percorsi, cime conquistate, ecc.), che credimi, hanno un valore ed un significato solo per te.
Te lo dico per esperienza, era così anche per me: i numeri servono a tenere traccia dei tuoi progressi, e questo è un bene, ed ad alimentare il tuo ego, cosa di cui agli altri non importa assolutamente.
In questi ultimi anni, hai notato anche tu quante persone si sono avvicinate a questo incredibile ambiente?
Il motivo è molto semplice.
Chi si avvicina alle escursioni in montagna, prova immediatamente quel senso di benessere psico-fisico, dato dallo stare all’aria aperta e dalla scoperta degli ambienti e della natura.
È l’effetto eccitante delle endorfine, e della dopamina.
I vantaggi fisici del praticare escursioni in montagna
I benefici che le escursioni in montagna offrono al corpo sono numerosi, tangibili ed innegabili.
Per cominciare, un’escursione è un ottimo allenamento cardiovascolare.
Camminare, soprattutto in salita, fa lavorare il nostro cuore e i polmoni, migliorandone la resistenza.
Non solo, farlo su terreni irregolari tonifica i muscoli. Si attivano in particolare le gambe, i glutei e il core.
Tieni anche presente che alcune attrezzature specifiche, come i bastoncini da trekking, possono rendere l’attività più completa, andando a far lavorare anche la parte alta del busto (braccia, spalle, pettorali).
Questi ci aiutano inoltre a salvaguardare il nostro corpo, scaricando del peso da schiena e ginocchia. Approfondiremo però questo aspetto in un articolo dedicato.
Il trekking in montagna è inoltre un’attività ad alta intensità che accelera il metabolismo. Questo ti aiuta a bruciare calorie in modo più efficace.
In media, in un’escursione in montagna bruciamo tra le 400 e le 600 calorie all’ora. Questo valore, però, cambia in base a molti fattori come il tuo peso complessivo, la pendenza del sentiero, l’intensità del passo, la durata della gita e molto altro.
Il beneficio continua ad avere effetto anche dopo l’attività.
Muoversi su terreni diversi rafforza anche la densità ossea. Si riduce così il rischio di osteoporosi e si rinforzano le articolazioni.
Vantaggi psicologici dell’escursionismo in montagna
I benefici che l’escursionismo in montagna offre non sono però solo fisici.
In realtà, toccano profondamente anche la nostra mente. La natura, infatti, agisce come un potente rigeneratore.
Per cominciare, un’escursione in montagna è un rimedio naturale contro lo stress.
Allontanarci dalla routine e dai rumori della città riduce il livello di cortisolo, l’ormone dello stress. Inoltre, il contatto con la moltitudine di colori presenti in montagna migliora immediatamente l’umore.
L’esercizio fisico intenso, unito alle mille sfumature di luce naturale, stimola la produzione di endorfine.
L’escursionismo in montagna è quindi anche un’occasione per liberarti la mente. Stare lontano da distrazioni digitali aumenta la concentrazione e la creatività.
Infine, camminare in natura è una potente pratica di mindfulness. Ti aiuta a concentrarti sul “qui e ora”, ascoltando il respiro e gli armoniosi suoni dell’ambiente.

Oltre il sentiero: un’avventura alla scoperta di se stessi
L’escursionismo in montagna è quindi molto più che una semplice camminata. È un’opportunità per vivere un’avventura, ma anche per scoprire i nostri limiti.
Infatti, ogni passo ci porta verso la scoperta della natura attraverso un’attenta osservazione, ma anche verso la scoperta di se stessi.
Questa richiede però consapevolezza.
È fondamentale infatti conoscere i pericoli e rischi in montagna prima di partire.
La costruzione per gradi di una buona esperienza in montagna è un modo responsabile e consapevole di affrontare l’avventura. Non contano solo la tecnica o l’attrezzatura, ma anche la conoscenza dell’ambiente e delle proprie capacità.
La vera meraviglia si trova proprio in questo equilibrio.
Nel momento in cui ci sentiamo “sicuri”, possiamo liberare la mente e concentrarci completamente sul paesaggio che ci circonda.
Il vero spirito dell’avventura è poter osservare la natura da vicino in ogni sua forma, con la calma di chi sa cosa sta facendo.
Osservare la natura ed imparare a conoscere la montagna
Ad un certo punto, l’avventura si trasforma in qualcosa di ancora più profondo.
Il vero segreto per un’esperienza completa è imparare ad osservare la natura in ogni suo dettaglio.
Fermati prestando attenzione ad ogni sfumatura di colore, ogni piccolo suono, ogni profumo. È così che l’escursione diventa un momento di vera scoperta della natura.
Ammira i colori di un profumatissimo fiore o sosta ai piedi di un maestoso faggio, l’incontro con una piccola farfalla svolazzante o l’incrocio dello sguardo di una volpe curiosa, sono momenti di arricchimento non solo culturale.
Difficilmente la natura si lascia ammirare così da vicino, ma se la rispettiamo ci ripagherà regalandoci grandi emozioni ed esperienze uniche.
Per imparare a conoscere la natura in modo intimo e rendere le tue escursioni in montagna indimenticabili, devi imparare a muoverti lentamente e osservare in modo attento.
Scopri quindi i segreti per farlo, non perderti il mio prossimo articolo: “Osservare la natura“.

Come sono cambiate le mie escursioni in montagna
Ho cominciato il mio percorso nell’escursionismo con un approccio molto più sportivo che esplorativo. Il mio unico obiettivo era la prestazione: raggiungere la vetta, migliorare i tempi e macinare dislivello.
Le escursioni in montagna, però, sono state un potente strumento per conoscermi a fondo e per migliorarmi non solo fisicamente.
Con il tempo sono diventato una persona molto diversa dall’Alessio che si è avvicinato per la prima volta a questo formidabile ambiente, spesso giustamente definito “Una scuola di vita”.
Oggi, con la maturità acquisita come Guida Ambientale Escursionistica, ripercorrendo sentieri battuti già in passato innumerevoli volte, scopro ancora con sorpresa angoli nascosti che mi ero completamente perduto. Così anche un’escursione ripetuta più volte appare sempre come una nuova scoperta.
La nevrotica vita quotidiana ci porta ad essere sempre perennemente di corsa, catturati da mille impegni e distrazioni.
Un’escursione in montagna è il modo perfetto per tornare a muoverci con passo lento. In questo modo possiamo meglio osservare la natura, imparando molto su di essa, ma anche su noi stessi.
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Bell’articolo con una mentalita che mi piace tanto! Bravo! Non vedo l’ora di tornare di nuovo in montagna.
Grazie mille Claire, sono contento che ti piaccia il mio approccio, le passioni devono essere prima di tutto uno svago. Buona montagna!